VOGLIAMO VIVERE CON PAPA’: UN LIBRO… CHE SARA’ IL VOSTRO-INTERVISTA

“Vogliamo vivere con papà”: un libro…che sarà il Vostro libro!

Carmine Correale: Un’Odissea lunga 18 anni!

14/11/2014, 09:16 | ARTE E CULTURA

“Vogliamo vivere con papà. Un libro che coinvolgerà e sconvolgerà il lettore.

Un’anima messa a nudo. Spogliata di tutto. Privata gratuitamente financo dei meandri più nascosti.

Un libro…che presto sarà “il vostro libro”.

È una storia fatta di amarezze, di delusioni e d’incomprensioni dinanzi ai complicati ed intricati meandri della legge dei Tribunali del nostro Paese. Missione Il libro è disponibile nelle principali librerie.

L’Intervista all’Autore

Come mai hai deciso di scrivere una storia così personale? Non hai pensato che potesse portare ulteriori sofferenze ai tuoi figli?

Non è una storia personale, ma è di tutte le persone del nostro mondo che hanno sofferto una situazione del genere, che ho ritenuto opportuno narrare, come esempio e insegnamento per tutti. Questo è stato il mio caso di separazione e divorzio, incredibile, estenuante e clamoroso, di grande sofferenza trasformatosi in una battaglia, nata improvvisamente dopo 4 anni di matrimonio e poi ingigantendosi all’inverosimile, come un vulcano in eruzione, per annientare a tutti i costi un padre responsabile e trattando come oggetti i suoi tre innocenti figlioli, senza alcun rispetto della loro minore età. Premesso che non ho alcuna intenzione di rifare questo processo, conclusosi con la mia vittoria definitiva, e altresi non intendo rendere dichiarazioni inerenti colpe e responsabilità altrui, ma soltanto ricordare alla società contemporanea il dramma di questa odissea infinita di un padre e tre bambini di fronte alla giustizia”, che iniziò nel 1985 e terminò definitivamente, dopo circa 20 distruggendo e privando la tranquilla infanzia e fanciullezza dei miei tre figlioli. Tutta la verità è scritta sul mio libro autobiografico dal titolo “Vogliamo vivere con papà”, pubblicato nel 2008 dalla “Editrice Italia Letteraria” di Milano, in vendita nelle librerie d’Italia e tutti coloro che desiderano leggerlo, possono reperirlo nelle migliori librerie. Si tratta di un caso giudiziario altamente emotivo, con numerose scenografie toccanti e clamorose, e le numerose sequenze di prelievi coercitivi dei tre figli minori, attraverso gli Ufficiali giudiziari, assistenti sociali, avvocati e Carabinieri, allo scopo di allontanarli dal domicilio paterno.

I bambini all’inizio furono affidati e cresciuti da me, a causa dell’assenza della madre, nonché trascurati, ma dopo 5 anni, la genitrice rientrò in Italia e come da prassi, ottenne subito la custodia dei figli, nonostante non avesse vissuta, ne condiviso l’affetto filiale. A queste condizioni e senza un ripristino del rapporto affettivo, li pretese cercando di trasferirli contro le loro volontà, in un lontano e angusto monolocale, nel suo domicilio provvisorio, ma i tre figli, ormai cresciuti, non trovandosi a loro agio in questo nuovo ed improvviso contesto di vita, quasi non ricordandosi più della loro madre, si opposero, rifiutandosi categoricamente di convivere con lei. La madre, anziché rispettare i desideri e le volontà dei figli, mise in moto una serie ingiustificata di prelievi forzati, per allontanarli dal padre a tutti costi e qui comincia il vero dramma e si colora di assurdo, attraverso la sua freddezza inaudita. Per circa 13 anni, munendosi di mandati esecutivi, tentò di prelevare i figli con la forza ovunque essi si trovassero, procurando la disperazione e sofferenza continuata dei tre innocenti ragazzini, fino al pianto isterico e alle grida ossessive di essere lasciati in pace e di non voler assolutamente esseri presi e portati via; ancor peggio, del famoso film americano del 1979, dal titolo :“Kramer contro Kramer”, che all’epoca riscosse un travolgente successo. Oggi i miei figli sono più che adulti, ma restano su di loro cicatrici indelebili e danni psicologici, difficilmente sanabili, da cui resta soltanto il rammarico e ancora tanta tristezza. Sono riuscito a risollevarmi con gli studi filosofici giuridici e letterari, inoltrandomi nello scrivere e poetare liberamente e anche pubblicare altre interessanti opere letterarie, di saggistica della filosofia scientifica di cultura della vita, per offrire un pizzico di gioia e soddisfazione alle persone di buona volontà, all’insegna della positività ed ottimismo.

Ricordo agli amici lettori che sono anche un avvocato e fornisco volentieri consulenze gratuite. Secondo il mio pensiero, ho ritenuto opportuno scrivere questa grande e sofferta storia di vita vissuta, come esempio della società contemporanea, affinché non accada mai più una caso simile nella storia giudiziaria italiana, durante un processo di separazione e divorzio. Per questo, devo asserire con assoluta serenità di aver rispettato appieno la pubblicazione di questo mio libro, premesso che ormai i figli hanno superato abbondantemente l’età de 30 anni, tramite il loro consenso, dopo che i fuochi che ardevano dal 1985, si erano spenti già da tempo.

Se dovessi dedicare questo libro a qualcuno, chi sarebbe? E perché?

Il libro “Vogliamo vivere con papà” è dedicato soprattutto ai miei figli. Anche ad uno dei miei valenti avvocati, il Dott. Mario Caliendo, che ha seguito più degli altri legali che ho nominato nel tempo, con grande professionalità e serietà tutta la vicenda, assicurandomi la difesa e consulenza nelle tante udienze e audizioni, coadiuvato anche dagli altri professionisti del suo studio associato. Desidero dedicarlo anche ai giornalisti dei quotidiani, settimanali e cronisti locali, che si sono ampiamente occupati del caso, affinché resti un esempio incancellabile, per le generazioni future, in favore della tutela dei minori.

Dati i numerosi casi di divorzio e separazioni, che ormai sono in continuo aumento, che consiglio potresti dare alle famiglie che stanno attraversando questi problemi che hai subito tu stesso?

La mia esperienza nel campo giuridico e letterario, mi insegna di invitare le coppie in disaccordo a cercare di soprassedere sempre ad una soluzione amichevole e non così drastica, specialmente quando ci sono figli minori che hanno bisogno la vicinanza, l’amore e l’affetto filiale di entrambi i genitori. Proprio per amore dei figli, la coppia parentale, ovvero i genitori, dovrebbero essere comprensivi l’uno con l’altro e, se necessario sopportarsi a vicenda, senza mai litigare davanti ai propri figli. Se invece dovesse accadere l’irreparabile con l’impossibile prosecuzione della convivenza coniugale; senza alcuna possibilità di un ripristino d’accordo reciproco, allora in questo caso non resta che il divorzio, possibilmente da instaurare consensualmente in comune accordo, senza sofferenze e patemi; e mai e poi mai, ingaggiare una battaglia giudiziale come la mia, che non serve a niente e non fa bene a nessuno. Oggi le coppie in lite, sono anche facilitate dalle nuove normative in vigore da poco, con una breve risoluzione del divorzio, addirittura sarà demandato lo scioglimento del rito civile, all’ufficiale di stato civile del Comune. Perciò il mio consiglio è questo: quando proprio non è più possibile tollerare la prosecuzione della convivenza per le tante gravi motivazioni (e non per sciocchezze) e meglio separarsi, ma sempre con civiltà e nei modi e termini degni di rispetto.

Che rapporto hai oggi con i figli?

Un buon rapporto affettuoso, di stima, fiducia e soprattutto di gratitudine, Non parliamo mai di questa storia, che abbiamo sofferto insieme per tanti anni. Oggi loro sono più che adulti, ma sono rimasti segnati profondamente, con difficoltà d’inserimento e mostrano ancora i segni del disagio e delle sofferenze, dalle coercizioni subite ingiustamente. Sono ricordi traumatici, che nessuno li potrà cancellare. Qualcuno vorrebbe anche sapere: e la madre dov’è?. Non sappiamo più niente di lei da oltre 16 anni.

Se potessi tornare indietro cosa non rifaresti mai?

Per tutelare e proteggere i figli, farei esattamente la stessa cosa, attenzione però di non incorrere nelle facili trappole della violazione di legge concernenti la separazione e il divorzio e le statuizione, in particolare disposte dall’articolo 388 del codice penale, concernente la violazione dolosa di una disposizione del giudice, che ho spiegato in maniera chiara sul testo e anche sulle altre disposizioni e provvedimenti di legge, che troverete in corsivo sul libro “Vogliamo vivere con Papà”, per comprendere al meglio tutte le indicazioni necessarie, consigli e suggerimenti e anche per coloro che ne hanno bisogno, nell’intraprendere lo studio universitario giuridico e legale. Non condivido la disposizione relativa all’esecuzione dei minori, ovvero il trasferimento obbligatorio stabilito dal giudice, da un genitore all’altro, oppure l’inserimento dei minori negli istituti o case famiglia, altresi in modo coercitivo, che ancora oggi è regolato alla stessa stregua del pignoramento o ricerca delle cose. Queste disposizioni, devono essere immediatamente riformate con una nuova normativa adeguata, perché il bambino innocente, non è una merce o una cosa e merita il massimo rispetto, e ogni decisione va presa dopo aver ascoltato i suoi desideri e le sue volontà espresse liberamente nella circostanza, o precedentemente in audizione davanti al Magistrato. La mia storia di separazione e divorzio è subentrata nei tempi remoti, che se intrapresa giudizialmente, comportava un’attività giudiziaria lunga ed intensa, ma la lungaggine del mio processo civile di separazione e divorzio, ha battuto ogni record di durata.

Perché? In ogni caso, ringrazio tutti, per averci fatto soffrire cosi a lungo, ma alla fine abbiamo ottenuto le nostre ragioni secondo la vera giustizia, dopo tantissimo tempo di inaudita sofferenza patita e continuiamo ancora oggi a chiederci i tanti perché, nell’attesa di una risposta, che probabilmente non giungerà mai.

l libro è disponibile nelle principali librerie. Qualora non fosse possibile reperirlo è anche possibile richiederlo direttamente al sito dell’autore http://carmine-correale.it/ o dell’editore “Editrice Italia Letteraria” http://www.italialetteraria.com/ . Per eventuali informazioni sul libro potete usare questa pagina, o compilare il modulo contatti sul sito dell’autore http://carmine-correale.it/contatti/ .

Per eventuali informazioni sul libro potete usare questa pagina, o compilare il modulo contatti sul sito dell’autore http://carmine-correale.it/contatti/ .

 

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