La congiunzione planetaria di Giza – Commento interpretativo

La congiunzione planetaria di Giza dipinto di Mary Ann

DIPINTO “LA CONGIUNZIONE PLANETARIA DI GIZA” DI MARY ANN PITTRICE, LINEA “LE 7 MERAVIGLIE”

COMMENTO INTERPRETATIVO DEL DOTT. CARMINE CORREALE (POETA, SCRITTORE E SAGGISTA)

La teoria della correlazione GIZA-ORIONE è una ipotesi della piramidologia, che vuol rivendicare un’attinenza tra le posizioni delle principali tre piramidi della necropoli di Giza, con l’allineamento planetario di Mercurio, Venere e Saturno, attraverso il grandioso e antichissimo progetto, creato volontariamente da colui che fece costruire le piramidi.

Come è noto, le stelle di Orione erano associate dagli Egizi ad OSIRIDE il dio Sole della rinascita e dell’oltretomba, mentre il fiume NILO, secondo gli studiosi rappresentava “la via lattea”(1° Discussions in Egyptology del 1989, vol. 13).

L’allineamento perfetto delle tre stelle di Orione con le tre piramidi, secondo i moderni annunciati catastrofisti, provocherebbe la distruzione del mondo.
Ma se tale allineamento dovesse davvero avvenire, tutto questo accadrebbe sul serio?

Io rispondo di no, perché è una previsione incredibile e impossibile da realizzare e pertanto da considerare come un’autentica bufala inventata di sana pianta!.
A mio avviso non potrebbe sussistere per le seguenti ragioni: perché “La congiunzione planetaria di GIZA” è un’ipotesi irreale fantasiosa e la correlazione sopra descritta di cui entra a far parte anche “la grande Sfinge” nella mappa dell’allineamento profetico è ritenuta una pura falsità solo per allarmare il mondo.

Piuttosto il mio pensiero è proiettato verso un “incontro ravvicinato”, con un futuro rinnovato da un allargamento del nostro sistema di vita; quindi potrei anche pensare che fra non molto saremo raggiunti da altri popoli extraterrestri , provenienti da qualche altro pianeta ancora sconosciuto, non molto distante da noi, anni luce.

Quest’incredibile rompicapo potrebbe essere un’ipotesi probabile, visto le molteplici notizie della cronaca passata, costellata dalle tante strane apparizioni di oggetti volanti non meglio identificati, una tesi che ho voluto anche riportare alla pagina 33 nel capitolo “L’attività spaziale, la luna e il sole” della mia ultima opera letteraria filosofica-scientifica dal titolo “L’incantevole cammino della vita”, un interessante testo di 288 pagine, pubblicato nel 2011 dalla “Editrice Italia letteraria” di Milano, contenente circa novanta saggi delle più belle meraviglie della vita, in cui ho descritto questa prospettiva e anche la probabile esistenza di almeno un pianeta dalle caratteristiche simili alla terra.

Ebbene, che ci crediate o no, sono in arrivo le prime conferme da diverse fonti scientifiche e anche dagli studiosi del cosmo e spazio interplanetario, da sempre impegnati alla ricerca di nuovi corpi celesti.
Non dobbiamo allarmarci di una svolta del genere ancora da vivere, piuttosto dobbiamo riflettere soprattutto sulla nostra precaria condizione attuale, diventata più complicata per i tanti aspetti, con una difficile convivenza a causa dei numerosi fattori e anche dall’acuirsi di una ideologia deviante, che spesso offende i valori della vita.

Noi artisti, poeti, scrittori, pittori e letterati, continueremo ad illustrare ed interpretare l’arte con una rosea prospettiva futura, ricca di speranza e positività.
Vogliamo essere messaggeri del mondo, ma nello stesso tempo, respingere ogni forma di pessimismo e di accadimenti apocalittici e distruttivi, incautamente ventilati, impegnandoci a far riflettere alle persone almeno per una volta sul dignitoso comportamento sociale, perché a volte è l’uomo stesso con la sua condotta a causare gravi ripercussioni al salubre ambiente di vita, provocando senza volerlo disastri, inquinamenti terrestri, marini, fluviali ed ambientali, con gravi ripercussioni conseguenziali al normale sistema di vita.

L’enorme “SFINGE” dal corpo di leone e testa d’uomo, scolpita nel calcare intorno al 10.500 A.C. nel deserto di Giza, vicino alle tre meno remote monumentali piramidi: “Cheope, Chefren e Micerino”, edificate nel paleolitico superiore, rappresentano fra l’altro l’immenso valore della storia antica e l’esempio indistruttibile del nostro mondo.

Sin dalla loro realizzazione, queste tre colossali piramidi, insieme ad altre più distanti, sono sempre lì ad osservarci, per farci riflettere e capire il significato profondo di queste immense opere, costruite oltre ogni limite della tenacia umana, adibite a necropoli dei Faraoni.

Ammirevoli e ben conservate, sono oggetto di attrazione e visite turistiche organizzate, forse per evidenziare la grande potenza di un Re Faraone, devoto ad Osiride, ed esibire agli occhi del mondo il grande ingegno e la capacità umana esclusiva di quell’epoca antichissima.
Una titanica impresa nel sovrapporre gli uni sugli altri, i giganteschi blocchi di pietra d’arenaria, senza l’ausilio di tecniche moderne e mezzi meccanici di sollevamento, riuscendo comunque a realizzare il grandioso e geniale progetto.

Il nostro mondo è ricco di tante altre meraviglie dai valori inestimabili, da rispettare sempre con saggezza ed intelligenza da tutti gli esseri umani.
All’alba della fioritura di ogni giorno, in questo luogo così rappresentativo del deserto arabico di “GIZA” , verso il cielo si ergono queste tre imponenti piramidi e sono proprio loro le prime ad essere illuminate dal sole, in segno di solenne riverenza ai popoli della terra, come autentica e tangibile prova del culto remoto e devoto, di notevole interesse contemplativo sin dalla notte dei tempi, ovvero dal lontanissimo dominio faraonico.

Ma ecco che proprio oggi, in questo deserto sabbioso si è soffermata la “muse ispiratrice” dell’arte pittorica creativa di Mary Ann Pittrice, che ha sapientemente realizzata la magnifica opera di pittura dal titolo “LA CONGIUNZIONE PLANETARIA DI GIZA”, presentando il suo nuovo affresco con i dettagli di un’oasi che emerge dalla siccità desertica tra le dune della sconfinata sabbia dorata.
Quindi, amici artisti e appassionati dell’arte, della cultura e della poesia, eccovi la visione spettacolare completa di questo nuovo dipinto della linea “Le 7 meraviglie”, che rigenera ancora una volta la speranza in questo luogo seppur arido, ma che risorge alla nuova vita.

Attraverso la Sua fantastica creatività, l’artista Mary Ann Pittrice ci illustra la stupenda figura della fanciulla egizia, che riemerge dalla sabbia rovente, per affermare il senso sublime della continuità esistenziale di tutti gli esseri viventi, nel viaggio predestinato all’appuntamento rifiorito del nuovo mondo futuro, mentre il cielo si cosparge di colori vivaci.

In questo mio commento interpretativo, vorrei soprattutto ribadire il concetto del meraviglioso pregio degli esseri umani e dei valori della vita, contornati dalla nostra pacifica e rispettosa esistenza vitale, giammai con l’dea, o soltanto con l’ immaginazione di allarmismi apocalittici e cataclismi distruttivi.

Dai dettagli di questo dipinto titolato: “LA CONGIUNZIONE PLANETARIA DI GIZA”, ci tengo a precisare attraverso il mio pensiero filosofico-scientifico, di smentire e respingere categoricamente tutte le ipotesi azzardate e le assurde fantasie dai catastrofisti.

Desidero rivolgere alle persone di buona volontà, un invito al rispetto degli ideali umani fin qui raggiunti e questo vale anche per i popoli extracomunitari, multietnici e migranti che continuano ad affluire nel nostro Paese.

Noi artisti auspichiamo a tutti il sano e rispettoso comportamento ideologico, insito alla conservazione delle grandi virtù conquistate, racchiuse dal bene reciproco e dai sani principi, senza mai dimenticare che il nostro Signore Onnipotente oltre alla vita, ci ha offerto anche la creazione dei tre regni: “animale, vegetale e minerale” con tutte la sue meraviglie, come fonti indispensabili della sopravvivenza di ogni essere vivente, in cui si distingue l’uomo con la sua ragione e il suo ineguagliabile comportamento intellettuale e sociale.

Nel concludere questo mio breve commento interpretativo, vorrei ancora ribadire che l’ ipotetico e profetico allineamento delle tre gigantesche piramidi di “GIZA” con le tre principali stelle di Orione, stima che avverrebbe una congiunzione ogni 2737 anni, dovrà essere considerata soltanto un’ ipotesi irreale e immaginaria.

Proprio per questo, noi artisti con lo splendore e la saggezza di Mary Ann Pittrice e con la visione intensa del Suo magnifico dipinto, vogliamo far soffiare lontano il vento del male, offrendo alle successive nuove generazioni la gioviale prospettiva di un mondo nuovo, rigenerato dalla speranza e dalla rinascita di una vita migliore, ricca di virtù, amore e devozione.

AUTORE COMMENTO: DOTT. CARMINE CORREALE

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