IL CUORE (SECONDA PARTE)

ha condiviso un ricordo datato 10 settembre 2014.
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LA CULTURA FILOSOFICA DELLA VITA DEL DOTT. CARMINE CORREALE.
“L’ INCANTEVOLE CAMMINO DELLA VITA. (288 pagine, pubblicato 2011).
SAGGIO N° 43
IL CUORE – (SECONDA PARTE)
Nel caso che il dolore supera ogni immaginazione, per aver vissuto una tragedia, catastrofe o perdita di una persona molto cara, solo in quel momento si percepisce uno schianto o uno strappo straziante al cuore, che non permette rimedi risolutori.

In questi casi, la persona è costretta a vivere i più tetri e brutti momenti della propria vita, nella totale incapacità di un ritorno esistenziale, relegandosi in una sofferenza inaudita, attraverso le urla strazianti e le invocazioni alla ragione di esistere.

Tutte le sofferenze sono le numerose spine nel cuore delle intollerabili condizioni di vita che spesso ci raggiungono, cosi pure i crucci e i tormenti che si accalcano quotidianamente, sono alternanze di emozioni e sentimenti, veri e propri tuffi nel cuore.

A volte questi sentimenti astrattuali dell’animo, riescono ad esternare delle emozioni improvvise e profonde, che s’identificano nel simbolo dell’intimità del pensiero e del sentimento, nel confessare e dichiarare a cuore aperto tutti i propri desideri.

In questi casi, la prerogativa espressiva più importante dell’emozione, si sposa con la sincerità quando il soggetto, purificato dalla meditazione e riflessione, dimostra agli altri l’espressione naturale di parlare col cuore in mano.

Pertanto, il cuore oltre ad essere un importante organo di funzione vitale, è anche il generatore proficuo dei sentimenti, che attraverso le sue variabili alternanze, riesce ad elaborare i pregi e gli umori di qualsiasi dimensione concettuale ed astrattuale.

Un’altra importante espressione è quella che si ripete spesso: “tenere a cuore, o in cuore”, che caratterizzano due contrapposte opinioni, rispettivamente d’amare e privilegiare in modo unico e nascondere l’intimo nel cuore, ma guardarsi dal manifestarlo.

Attraverso il simbolo dell’affetto e della passione, il nostro intellettuale linguaggio elabora una serie di affermazioni intuitive, come ad esempio “affari di cuore, la donna del cuore, il cuore non invecchia, dare il cuore a qualcuno … , ovvero, il proprio amore”.

Altresì esso diventa simbolo della volontà e dei desideri, come: “avere a cuore” (desiderare), “prendersi a cuore” (prendersene cura) “stare a cuore” (interessare) “avere in cuore” (averne l’intenzione) “mettersi il cuore in pace” (rinunciare ai propri desideri, rassegnarsi).

E inoltre: “ridere di cuore, ringraziare di cuore” ed anche “cuor di leone” (coraggioso).

Tutto ciò sopra riportato, emana straordinarie sensazioni che coinvolgono ogni essere vivente, solo e soltanto dal ciclo vitale, ma sempre favorito ed arricchito dal pulsare del nostro cuore!
Autore: dott. Carmine Correale (Scrittore, poeta, saggista e artista interpretativo)
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Continuata a leggere domani un nuovo meraviglioso saggio di cultura della vita. Grazie.

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