IL DOLCE DORMIRE

LA CULTURA FILOSOFICA E SCIENTIFICA DEL DOTT. CARMINE CORREALE.
“L’ INCANTEVOLE CAMMINO DELLA VITA. (288 pagine, pubblicato nel 2011).
SAGGIO N° 49

IL DOLCE DORMIRE
Il dormire, rappresenta una piacevolissima sensazione impercettibile, perché in stato d’incoscienza, con cui la persona riesce straordinariamente a riposarsi col sonno, e proprio durante il riposo, spesso accadano situazioni astrattive molto interessanti.

L’accumulo nella mente di spezzoni di vita passata, favorisce l’impulso sensoriale del cervello, che durante il sonno è sempre pronto a trasmettere attraverso i ricordi, per questo molto spesso durante il riposo, le persone riescono a sognare.

Vedere o immaginare in sogno, sono tutte quelle determinazioni dei sensi, trasmessi dalla memoria variamente riconducibili all’idea di una condizione o di una sfera separata dalla realtà, che spontaneamente è offerta ai sognatori.

Questo vagheggiamento con l’immagine o col desiderio, rappresenta qualcosa di concreto ed essenziale nel completamento dello stile di vita per ognuno di noi, che dal loro istinto realizza l’attesa e la previsione eccessivamente ottimistica.

Tutti i sognatori, inseguono da sempre un proprio mondo ricco di fatidiche aspirazioni e d’ideali illusori ed inconsistenti, attraverso l’attività psichica, che si svolge durante il sonno, con il vedere ed apparire di manifestazioni trasmesse con avvenimenti della vita.

Tale attività vuole indicare la presunta relazione con i fatti della vita reale, in cui i sogni sono messi a confronto con dei numeri da giocare al lotto, perché l’intonazione del sogno è sinonimo di incredulità, di fronte ad una realtà immaginabile.

Tutti i significati riconducibili all’idea di una dimensione irreale, rappresentano una speranza o un desiderio vano ed inconsistente, che non è altro una costruzione o vagheggiamento illusorio della fantasia. “Il sogno è l’infinita ombra del vero!”, (Pascoli).

L’espressione ammirativa di un sogno bellissimo, si evidenzia anche da una previsione eccessivamente ottimistica e irrealizzabile, ma rimane pur sempre un’espressione esclamativa o di sorpresa, che fa stare bene chiunque insegue un proprio mondo d’aspirazioni o ideali.

Pertanto, il dormire è sinonimo di tranquillità e, se si è disturbati, non è possibile prendere sonno.

Durante il sonno, ogni persona assume una determinata posizione e può riposare sul fianco, supino, bocconi e, questa necessità di addormentarsi per riposare, rappresenta un’esigenza importante, tale da rendere il soggetto efficiente per tutto il cammino della vita.

Attraverso l’azione inconscia del corpo, ma ben percepito e trasmesso dal cervello con degli impulsi astrattuali unici, si determinano le principali fasi del bel dormire, che può essere: “sodo, saporitamente, come un ghiro, una marmotta, un tasso ecc.”.

Oltre a queste caratteristiche, quando si è molto stanchi, si riesce persino a dormire con gli occhi aperti o in piedi, in cui la mente umana pressata dalla stanchezza del corpo, alla fine cede in un considerevole abbandono, senza neanche volerlo.

Al dolce dormire, sono inclusi vari proverbi e il classico per eccellenza è il seguente: “chi dorme non piglia pesci!”, ma non sempre il riposo è tranquillo, perché a volte, può essere, anche agitato. “Le notti eran grandi, et ella non le poteva dormir tutte!”. (Boccaccio ).

“Dormire fra due guanciali” deduce il significato di non avere alcun motivo di sospetto e di timore e… “dormirci sopra”, vuol significare di soprassedere ad una decisione per ponderarne con calma il pro e contro.

Il sonno di una lunga dormita continua, è goduta con abbandono ed è accompagnato da un profondo senso di ristoro, inebriando il corpo di una notevole sensazione rilassante e riposata, rendendoci pimpanti e particolarmente attivi.

Il dormitorio pubblico è un locale destinato al riposo notturno di una comunità, oppure un luogo di ricovero offerto ai non domiciliati, da alcuni enti assistenziali in favore delle persone disagiate e povere senza dimora.

Il dormiveglia invece è quella condizione incerta fra l’essere desto ed essere addormentato, in cui compare un sonno tenue, che si protrae in periodi successivi di ridotta sonnolenza, che non riesce totalmente a raggiungere l’inconscio ideale.
Autore. dott. Carmine Correale-
(Poeta, scrittore, saggista, artista e interprete del sublime d’arte e dei dipinti.
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Continuate a leggere domani un altro meraviglioso saggio di cultura della vita. Grazie. (attendo il Vostro gradito consenso ed eventuali considerazioni)

foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.
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