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IL FUOCO

LA CULTURA DI FILOSOFIA SCIENTIFICA DELLA VITA.
OPERA LETTERARIA: “L’ INCANTEVOLE CAMMINO DELLA VITA”.
AUTORE DOTT. CARMINE CORREALE (288 pagine, pubblicato nel 2011).
SAGGIO N° 67
IL FUOCO
Il fenomeno termico che si produce per effetto di combustione di sostanze solide e infiammabili, ritenuto dai naturalisti della Grecia antica, uno dei quattro elementi costitutivi dell’universo, come una materia divina e incorruttibile degli astri e dell’anima.

Il fuoco è uno dei pericoli della società, che bisogna evitare e debellare, perché oltre ad emettere calore, distrugge ogni cosa, in particolare se appiccato tra le sterpaglie o sulla legna secca; ma il fuoco è anche sinonimo d’amore e passione.

Numerosi attributivi di riferimento, sono formulati per siffatto elemento:
“La prova del fuoco, mettere la mano sul fuoco, a ferro e a fuoco”, riferibile al volere della distruzione e devastazione o al bel fuoco domestico del comune focolare.

È stato proprio il fuoco, scoperto casualmente dal popolo primitivo con lo sfregamento di pietre, a rappresentare una risorsa importante, necessaria alla sopravvivenza umana, sia per donare calore, che per cucinare le carni e altri cibi.

In seguito il fuoco diventò un elemento irrinunciabile, che attraverso il tempo ha favorito le generazioni della terra a riunirsi abitualmente intorno, per percepire il suo tepore, in segno di riflessione e fraterna amicizia, ma anche per commentare i ricordi della vita.

Un bacio di fuoco, paragonabile ad una fiamma ardente, determina una forte eccitazione e colui che diventa rosso fuoco, e verosimilmente pervaso da un’ira feroce oppure dalla vergogna, ma in senso poetico, il fuoco è vero motivo d’ardore o entusiasmo.

“Dammi, o ciel, che sia foco, agl’Italici petti il sangue mio” (G. Leopardi). Fare fuoco, (sparare con armi lunghe o corte), dalle bocche di fuoco (dai pezzi dell’artiglieria e cannoni), con fuochi d’artificio, (i mezzi ad effetti pirotecnici variopinti e spettacolari), che durante le feste, sono accesi ed esplosi in alto, proiettati attraverso un tubo di lancio.

In fisica, “mettere a fuoco” è quel sistema ottico ideale, dal punto dell’asse ottico dove si convergono tutti i raggi emergenti, oppure il “fuoco virtuale”, se i corrispondenti raggi incidenti, sono paralleli all’asse ottico nella zona di massima concentrazione di raggi o il suo centro.

Sul fuoco, si potrebbe dire tanto, ma per me è l’importante raggio della vita, che illumina e riscalda i nostri corpi; quasi paragonabile alla luce del mondo, che serve a riscaldare le sembianze povere e gelide di tutti gli esseri viventi.

Senza questa fiamma protettiva, essi sarebbero destinati a perire, perché senza di lei, anche se a volte distruttiva, è il filo della sopravvivenza, che collabora come una compagna ideale e vera ispiratrice, che infonde coraggio e ci rende più forti.

“Laudato si’ mi’ Signore, per frate foco, per lo quale ennallumini la notte Ed elIo è bello e iocondo e robustoso e forte!”. (S.Francesco d’Assisi).

Autore commento interpretativo: dott. Carmine Correale.
Poeta. scrittore, saggista e interprete d’arte e dipinti).
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Continuate a leggere domani un nuovo saggio di cultura della vita.

foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.

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