IL MITO DELL’AMORE FINO AI GIORNI NOSTRI

LA CULTURA DELLA VITA DELLO SCRITTORE DOTT. CARMINE CORREALE.
– SAGGIO N° 13 –
IL MITO DELL’AMORE FINO AI GIORNI NOSTRI
Oggi le cose sono letteralmente cambiate ed anche se non esiste più l’amore paradisiaco divino, esso, ha subito la trasformazione attraverso la dimensione dell’uomo sapiente, in un turbine ricco di soddisfazioni e di passioni travolgenti, ma anche di sofferenze.

Perché come ben si sa, subito dopo l’adolescenza, i giovani e le ragazze non possono fare a meno di attrarsi vicendevolmente ed anche nutrire la curiosità per l’altro sesso, tra sguardi profondi, intuizioni reciproche e consolidamento, delle prime fugaci passioni.

La fisionomia umana non è uguale, salvo rare eccezioni e anche la costituzione ed i lineamenti variano in tutti i soggetti; cosi pure i colori dei capelli ed anche gli occhi possono essere chiari o scuri, in conseguenza della diversità dei cromosomi.

Un altro fattore importante è la simpatia e la persona simpatica è anche più attraente e per questo, può vantare sicuramente più chance, ma ciò è di secondaria importanza e non significa niente, perché nella vita contano ben altri requisiti.

In genere, è fondamentale il valore personale dell’istinto portante, ma soprattutto valgono le buone qualità, la disinvoltura e il modo di fare, la disponibilità e la grazia della gentilezza, l’educazione ed in particolare i sani principi.

L’uomo ha senz’altro qualcosa in più della donna, ma entrambi sono generati con assoluta precisione, per far sì che al maschio virile e muscoloso, si contrappone la tenerezza, e la femminilità della propria compagna.

Talvolta, diversi fattori, come il portamento, gli atteggiamenti, il modo di esprimersi, il sorriso, la gentilezza ed anche la simpatia, emanano segnali magnetici attrattivi, che colpiscono e coinvolgono anche l’uomo, da cui ha inizio il fatidico condizionamento.

Ogni soggetto, nella sua realizzazione è portato ad avvicinarsi e frequentare altre persone e, proprio da siffatto atteggiamento spontaneo, delle volte potrebbe instaurarsi un rapporto reciproco di simpatia, ed anche di condivisione e disponibilità affettiva.

Proprio in questo modo nasce l’amore, quel grandioso ed eterno sentimento, che non vanta nessun rivale, fra le cose più dolci e sensuali della vita!

L’amore è sicuramente il magnifico frutto prelibato che fa parte del mondo ed offerto dalla vita senza alcun limite; perciò chiunque può coglierlo e gustarlo, allo stesso modo d’Adamo ed Eva, ma attenzione, esso comporta anche molte sofferenze.

Il male ed il grigiore che s’incontra nel corso dell’esistenza, in modo particolare per un percorso di vita difficile e tristi parentesi, si alleviano automaticamente dalla tenace forza vicendevole ed affettiva dei protagonisti.

L’amore non è soltanto tutto questo, ma continua da secoli a rimanere il più vero e puro dei sentimenti, che nasce dal profondo dell’animo, per inebriare e trapassare i cuori degli innamorati.

Allo stesso modo di “Cupido”, il mitologico Dio dell’amore, un esempio della sua forza e della consistente passione, sollevandoli nella volta celeste di quel fantastico mondo irreale e dolcissimo, che non conosce rivalità e confini!

L’amore riesce persino a far dimenticare il tempo che trascorre veloce attraverso le dolci effusioni passionali ed appassionanti, avvolte in un culmine prolungato di carezze e di coccole, trasmesse dal sigillo dell’infatuazione e dell’innamoramento.

L’amore fa anche dimenticare i desideri repressi e le banalità giornaliere; certamente è il guaritore di tulle le malinconie, perché l’innamorato è avvolto e poi inebriato da un’essenza profumata di petali di fiori, al punto da frastornarsi nella mente.

L’amore è certamente quel magnifico risultato della vita, suggerito e trasferito fino a noi dal volere divino, forse per ricompensarci del nostro lavoro quotidiano e da tutte le angherie di una vita a volte ingiusta e non sempre soddisfacente.

Ecco perché, rimane soltanto questo valore affettivo come toccasana del sostentamento morale, che ci aiuta a tirare avanti, incoraggiandoci ad avere sempre fiducia in noi, come una carica energetica vitale, che ci accompagnerà ovunque.

L’amore è una fonte inesauribile di passione, uguale ad una sorgente d’acqua perenne, pura e cristallina, che sgorga trasparente dalle rocce, con un ritmo continuato e rilassante, tra il verde della natura incontaminata, in un ininterrotto gorgoglio fluttuante.

Esso è un condotto misterioso di corrente alternata, che c’illumina incondizionatamente, per renderci giulivi e spensierati, fino a trasportare la nostra immaginazione nel mondo fanciullesco adornato di favole per piccini, regalandoci gradevoli sensazioni di benessere.

Lo sguardo, l’atteggiamento e la leggiadria dello stile, sono alcuni fattori, per condurre gli altri, verso il pensiero e l’istinto magnetico, fino a sfociare eventualmente, nel cammino del corteggiamento e della reciprocità affettiva.
Come l’amore, vi invito tutti ad amare la vita.

Autore. dott. Carmine Correale

Continuate a leggere domani, con il saggio N° 14 “L’aureola della donna” grazie.

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