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LA CROCE, IL CULTO (SECONDA PARTE)

LA CULTURA FILOSOFICA E SCIENTIFICA E SPIRITUALE
CARMINE CORREALE.
“L’ INCANTEVOLE CAMMINO DELLA VITA. (288 pagine, pubblicato 2011).
SAGGIO N° 45
LA CROCE, IL CULTO (SECONDA PARTE)
Ecco perché il Cristo Redentore è l’appellativo di Gesù di Nazareth, figlio di Dio e, secondo la religione, egli da lui prende il nome.

L’anno della sua nascita serve come base del computo cronologico più diffuso, allo scopo di stabilire la distinzione delle date antiche in (avanti Cristo e dopo Cristo).

Le magnifiche affermazioni rivolte al Cristo, rappresentano la grazia e la divinità, come ad esempio: “Fratello in Cristo” (da forza al vincolo perenne dell’amore).

“Addormentarsi in Cristo” (morire in pace e in grazia divina). “Un povero Cristo” (un povero uomo, o un uomo magrissimo e mal ridotto). “La vigna di Cristo”, (con riferimento al luogo dove ogni vagabondo o bisognoso, trova qualcosa per sostenersi o avvantaggiarsi).

Da secoli il culto verso il nostro Signore è dedicato in segno di venerazione ed ognuno lo professa a secondo della propria religione, specialmente con atti d’adorazione e con preghiere nei luoghi sacri a ciò destinati, con atteggiamento spirituale di profondo rispetto nei confronti di un ideale o di dedizione ad un’attività individuale o collettiva benefica.

Il culto della bellezza del Rinascimento, della scienza; così pure il culto della valorizzazione sul piano degli affetti umani, il culto per la famiglia, dei defunti, della personalità, in cui prende corpo un evidente atteggiamento politico propagandistico.

Questa pratica ambiziosa tramandata col tempo, tende a proiettare personaggi rappresentativi, in un ambito di privilegio nei confronti della massa, riscuotendo l’interesse generale e conservandosi fino ai giorni nostri.

Invece i cultori si dedicano generalmente a livello letterario, scientifico o professionale ad un’attività intellettuale con un interesse costante, contribuendo o dedicandosi con una passione allo studio e alla ricerca.

Al culto, si aggiunge la cultura, che è la sintesi armonica delle cognizioni di una persona dalla sensibilità ed esperienza istruttiva e dottrinale, che riesce ad approfondire un ricco bagaglio d’acquisizioni letterarie e spirituali, in un campo di un ambiente determinato.

Il culto religioso si differenzia dalla specificità della cultura, essendo questo un complesso delle varie manifestazioni della vita materiale risalenti da un popolo evolutivo, in rapporto ai diversi periodi storici e alle condizioni ambientali.

Pertanto, tale argomento non è pertinente all’approfondimento di un’attività o dei rapporti sul piano spirituale, perché in relazione alla sua diffusione, la cultura determina l’intelligenza delle conoscenze.

Autore: dott. Carmine Correale,

(Poeta, scrittore, saggista, artista e interprete del sublime di arte e dipinti).
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Continuate a leggere domani con un mio nuovo saggio di cultura della vita. Grazie.

foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.

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