LA CROCE, IL CULTO

LA CULTURA FILOSOFICA DELLA VITA DEL DOTT. CARMINE CORREALE.
“L’ INCANTEVOLE CAMMINO DELLA VITA. (288 pagine, pubblicato 2011).
SAGGIO N° 44
LA CROCE, IL CULTO
La croce è lo strumento antico, mediante il quale nell’antichità fu eseguito il supplizio della crocifissione, dopo aver steso il malcapitato, inchiodandolo a braccia allargate trapassandole con dei chiodi alla parte centrale nel palmo delle mani e dei piedi.

La crocifissione del nostro “Signore Gesù Cristo”, che s’immolò per la redenzione degli uomini e il simbolo della sua passione, si trasformò in devozione e culto per i cristiani, col sacrificio, l’esaltazione e il sentimento di abbracciare la Croce.

Questo soltanto per amore nella fede, che oltre a convertirsi al cristianesimo, è il motivo d’assiduo dolore, tormento, tribolazione, che ci accompagnano lungo tutto il cammino della vita in cerca della pace misericordiosa, attraverso la figura del Signore.

Proprio per questo, le immagini di Gesù crocifisso, nella loro riproduzione, si collocano sugli altari delle Chiese, sopra le sepolture, o sono recate durante le processioni e durante la “Via Crucis” del venerdì Santo, che precede la Pasqua.

La Croce è il motivo dell’iconografia cristiana ed è portata sul petto legata ad una collana allo stesso modo dei Vescovi e rappresenta il segno del Sacerdote benedicente secondo il modo istituito nel culto cattolico, con il segno della Croce.

Questo segno, si fa portando la mano destra alla fronte, al petto, all’omero sinistro e destro e tale gestualità determina l’atto di fede e devozione, per il dolore subito dal Signore, con la riconoscenza e fiducia per la nostra vita. “Ch’ì fè di me quando il dolor mi vinse!”. (Dante).

La Croce è rappresentata anche come distintivo o nome d’onoreficenze, d’ordini cavallereschi al merito, di cavaliere del lavoro, conferita per straordinari ed eccelsi meriti.

Anticamente fu il segno dei crociati di Gerusalemme e durante l’ultima guerra simboleggiò alcune formazioni clandestine di militari Croate-Cattoliche, che nel 1945 tentarono di sovvertire il potere del passato retto dal maresciallo Tito.

La Croce rappresenta il nome e l’insegna per alcuni Enti d’assistenza e soccorso (croce rossa), le cui infermiere, chiamate crocerossine si adoperano nel servizio d’assistenza ai feriti ed ai bisognosi.

Il suo segno è un grafico risultante da due linee che s’incrociano, usato anche in sostituzione della firma per gli analfabeti, essendo questo un tracciato calligrafico molto semplice da farsi, anche per coloro che non sapevano leggere e scrivere.

Vi sono diversi tipi di croce: quella greca, con quattro braccia uguali; latina, commissa, in forma di T, monogrammatica di Cristo, decussata e di S.Andrea; a forma di X, pontificale, uncinata, di Malta ecc…

Dal supplizio della crocifissione di Cristo, il crocifisso è diventato motivo iconografico del culto cristiano, rappresentante Gesù inchiodato sulla croce col vincolo dell’amore, in cui Gesù Cristo legò tutti gli uomini tra loro.
Autore: dott. Carmine Correale,
(Poeta, scrittore, saggista, artsta e interprete del sublime d’arte e dipinti).
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Continuate a leggere domani la seconda parte di questo saggio della vita.Grazie.

foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.

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