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LA LUCE

LA CULTURA DI FILOSOFIA SCIENTIFICA E SPIRITUALE DELLA VITA.
OPERA LETTERARIA: “L’ INCANTEVOLE CAMMINO DELLA VITA”.
SAGGIO N° 76
LA LUCE
La luce raggiunge la retina dell’occhio con una stimolazione psichica della sua radiazione elettromagnetica, la quale, emessa dai corpi luminosi, la colpisce producendo il fenomeno della visione.

La teoria della luce, già risalente agli antichi albori della filosofia, nel 1704, dopo anni di studio, il fisico inglese Newton elaborò una teoria personale sull’ottica, affermando che la luce è costituita da corpuscoli naturali, emessi dai corpi viaggianti con traiettorie rettilinee.

Maxwell elaborò invece una teoria sulla luce, dimostrando che essa è costituita da onde unificate, dei fenomeni elettrici e magnetici in un’unica struttura, risolta dalla meccanica quantistica, che integra queste due concezioni, come aspetti di un’unica teoria.

Le radiazioni elettromagnetiche che formano la luce, hanno una lunghezza d’onda fra i quattrocento e i settecentottanta nanometri ed esse reagiscono alla percezione dall’occhio, irradiando una serie di colori diversi come quelli dell’arcobaleno.

Proprie le lunghezze d’onda maggiori o minori, determinano la classica scala dei colori riferiti, relativamente ad accentuazioni diverse, che raggruppano il “viola, blu, verde, giallo, arancione e rosso”, (il più vivo).

A volte per rendere una scena ricca di sfumature, attraverso un impianto, è predisposto un piano tecnico di “gioco di luci”, dal contrasto delle luci con ombre, distribuite in modo da provocare un singolare effetto visivo, prodotto da cause naturali o accidentali.

Quest’effetto appena accennato, si può ottenere artificialmente, in cui s’inserisce una fantastica ed illusoria rappresentazione, in particolar modo in una scena teatrale o da film, per rendere al cospetto della platea una scenografia attraente e ricca di sfumature.

Questo procedimento è predisposto, per donare particolare fascino alle opere, ai dipinti, alle fotografie, sempre con l’alternanza di luci ed ombre, considerate le attrattive maggiori per l’occhio umano.

La luce è rilevabile dalla sua vivezza, ed essa è il dono naturale necessario alla vita, così, allo stesso modo il suo chiarore attraverso lo scintillio, denotabile in una pietra preziosa, come per esempio il brillante, dimostra la sua purezza e integrità.

La nostra luce che illumina la terra, indica una condizione necessaria soggettiva ed oggettiva di pura interpretazione, radiata dai raggi del sole ed essa corrisponde anche a qualsiasi altra manifestazione, cui sia riconosciuto il suo potenziale, necessario e virtuoso.

Altro grande riconoscimento in favore della luce, è il potere di elevare intellettualmente e intelligentemente, ma anche spiritualmente e moralmente in favore della luce per la fede, della verità, della scienza della civiltà, del progresso ed altre esperienze privilegiate.

Durante la notte, in mancanza della luce del sole, è attuato il sistema d’illuminazione artificiale attraverso impianti elettrici e ogni mezzo idoneo per tale scopo, anche con colori variabili e confacenti alle esigenze umane.

Attraverso la beatitudine celeste, si raggiunge la luce eterna, sia come espressione d’intonazione enfatica, che come mezzo d’illuminazione spirituale “la gloria della luce divina”. “In me volgeva le sue luci beate!”. (Foscolo).

Autore: dott. Carmine Correale.
Poeta, scrittore. saggista, artista e interprete d’arte e dipinti.
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Continuate a leggere domani un nuovo meraviglioso saggio di cultura della vita. Grazie a tutti Voi.

foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.
foto di Carmine Correale.

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