Vogliamo vivere con papà


È un libro di 250 pagine di un clamoroso ed estenuante caso giudiziario di separazione e divorzio, vissuto e sofferto in prima persona sulla mia pelle e quella dei miei tre figlioli, per circa 18 anni, che sono sembrati un’eternità e di cui si è occupata a più riprese la stampa nazionale e locale.

Questa incredibile storia, mette in evidenza la gioiosa realtà di vita infantile dei tre figli (foto di copertina), purtroppo turbata sin dalla loro tenera età, allorché inizia un incubo che li rattrista e deteriora la loro serena fanciullezza, perché inconsapevolmente coinvolti nei travagliati passaggi umani e sociali, tra le amarezze, le delusioni e le incomprensioni dinanzi ai complicati ed intricati meandri della legge dei Tribunali del nostro Paese.
Lo smembramento della mia famiglia è scaturito dalla sentenza di separazione del Tribunale civile che stabiliva contro la più logica previsione l’affidamento dei tre figli minori alla madre.
Tale sentenza priva di addebito modificava dopo circa cinque anni il precedente affidamento disposto in mio favore dal Presidente del Tribunale civile, allorché i minori erano ancora in tenera età. Tuttavia i bambini ormai cresciuti ed avendo sempre convissuto nel loro ambiente ordinato e sereno della casa paterna, si opponevano categoricamente al trasferimento nel domicilio provvisorio della madre, perché angusto e molto lontano. Purtroppo, anche attraverso le continue azione esecutive intraprese, i minori rinnegando con forza la madre, hanno sempre gridato ostinatamente di voler vivere soltanto col padre.
Per questo motivo è nato “Vogliamo vivere con papà”.

Oggi i miei figli sono più che adulti e, attraverso questa mia autobiografia potranno percorrere a ritroso le sofferte tappe della loro e della mia esistenza, comprenderla in ogni piega più recondita, con maturità e serenità tali da guardare con fiducia al loro domani, mentre a me rimane la consolazione di averli allevati bene con enorme sacrificio e dedizione, ma essenzialmente di averli visti crescere in buona salute sotto la mia guida e protezione. Questo emblematico caso giudiziario, è un “Kramer contro Kramer” senza precedenti di tale livello, degno di una fiction televisiva, sia per l’interminabile durata, che per l’accesa conflittualità con cui è stato vissuto, anche attraverso una lunga serie di prelievi coercitivi dei tre innocenti, ovunque essi si trovassero e persino nelle scuole d’obbligo, durante l’orario delle lezioni, al cospetto di molte persone, insegnanti, scolari e preside, senza alcun preavviso.
Questo tormentato calvario è durato fino alla maggiore età con enormi conseguenze sulla salute psico-fisica, senza alcun rispetto dei diritti umani, tanto che gli stessi ancora oggi portano dentro cicatrici indelebili e gravi conseguenze.
Questo libro verità, racconta tutta la storia vissuta intensamente nelle aule giudiziarie, perciò è proposto anche agli studenti della facoltà di giurisprudenza, ai neo-avvocati e tirocinanti, come utile supporto formativo dell’attività legale ed anche per fornire loro un contributo d’esperienza professionale.

La narrazione è disposta in maniera semplice, dal carattere altamente leggibile in un solo capitolo, per cui consiglio ai lettori interessati, di concedersi di tanto in tanto, qualche pausa di riflessione, per capire meglio i retroscena del caso e anche le motivazioni delle tante scenografie toccanti e clamorose, insieme ai necessari spunti tecnico-giuridici di alcuni provvedimenti e ricorsi riportati in corsivo.
Il costo del libro “Vogliamo vivere con papà” è di 13,00 € e l’eventuale ordinazione si potrà fare anche a questo sito, al quale potrete inviare i vostri quesiti, consigli o richiedere consulenze gratuite, alle quali sarò ben lieto rispondere.

Considerazioni utili

Vogliamo vivere con papà” è una eccezionale autobiografia, in particolare per i coniugi e le coppie afflitte da tali problematiche inerenti disaccordi familiari. Il libro risulta di notevole interesse sociale ed è ricco di suggerimenti tendenti al sano e reciproco accordo coniugale, comprese ogni esperienza tecnica-giuridica del processo vissuta nelle aule giudiziarie, sin dall’inizio di ogni separazione e divorzio. La narrazione dell’interminabile Odissea vissuta da me e dai tre figli è un prezioso aiuto allo scopo di alleviare le sofferenze delle tante coppie sfortunate che cercano un conforto per superare le difficili parentesi della vita, subentrate talvolta anche senza colpa o ragione, le quali, attraverso l’esperienza della lettura di questo libro, riconquistano un nuovo smalto ideologico dei valori essenziali della vita, che per casualità o sfortuna stavano per abbandonarli. Ecco perché bisogna sempre lottare e mai scoraggiarsi.

Dopo la lettura di questo libro, lascio a Voi lettori ogni giudizio e riflessione, insieme ad eventuali nodi da sciogliere di questo tormentato processo, nel corso del quale ho cercato fino allo stremo delle forze, di fare tutto il mio dovere di padre, al posto della madre.
I nostri figli sono le gemme più preziose dell’unione e dell’amore e ogni eventuale affidamento o trasferimento di minori, dovrà essere studiato e deciso con la massima attenzione, senza alcuna preferenza per l’uno o l’altro genitore.
Dopo la mia esperienza, ritengo importante e fondamentale il rispetto delle volontà e dei desideri sinceri del bambino in affidamento, dichiarati o verbalizzati nel periodo difficile di separazione e divorzio dei genitori, predisponendo una costante assistenza da parte di specialisti in psicologia infantile, coadiuvati da assistenti sociali altamente qualificati, senza modificare improvvisamente il loro status di vita, come ad esempio un trasferimento improvviso e forzato dall’uno all’altro genitore contro la propria volontà, salvo che per eccezionali e pericolose motivazioni, allo scopo di evitargli traumi e disagi psico-fisici.
Inoltre, prima di ogni affidamento è necessario valutare tutte le condizioni di vita necessarie e migliorative, previo suo assenso, senza trascurare un esame dei requisiti d’idoneità della coppia parentale, allo scopo di stabilire anche le capacità affettive per una giusta custodia dei figli, in caso di contrasti dei genitori. Purtroppo nel mio caso, i desideri dei miei ragazzi furono esauditi dopo 13 anni di sofferta attesa, in prossimità della loro maggiore età con una sentenza definitiva di riaffidamento al padre, i quali, solo per essersi rifiutati di convivere con la madre nell’angusto e lontano domicilio provvisorio, furono investiti di severi provvedimenti autoritativi, con una serie di ingiuste e inutili costrizioni, ovvero: prelievi forzati attraverso ufficiali giudiziari, assistenti sociali e Forze dell’Ordine, traduzione dei tre minori in alcuni istituti separati, fino ai decreti di allontanamento dalla loro casa e dal padre, sempre disposto a tenerli con se, come peraltro aveva sempre fatto.

Un plauso particolare viene riservato ai tutti i giornalisti dei quotidiani e settimanali che sono intervenuti nelle varie fasi del lungo processo, evidenziando all’opinione pubblica coi loro numerosi articoli e servizi tutta la loro vicenda cercando di attutire il dolore dei miei figli, che ancora oggi rimane, continuando a martellare l’anima, a condizionare il presente, ad offuscare il futuro e perfino a smorzare gli abbracci. (vedasi servizio del settimanale “Visto” n. 22 del 29 maggio 2009 e numerosi altri).

Sappiamo bene che il privilegio assoluto è l’interesse dei minori che vivono esperienze così tristi, proprio per questo AUSPICO al Legislatore una rivisitazione URGENTE della legge inerente ogni soluzione di tali problematiche minorili, le quali potrebbero essere facilmente superabili, soltanto quando sarà rispettata appieno la volontà del minore e il proprio desiderio sincero, tutelando sopratutto il proprio interesse personale di vita, attraverso un programma didattico collaborativo ascoltandolo attentamente e rispettando le difficili e tormentati fasi cruciali di ogni separazione e divorzio.
Vivere un’adolescenza cosi triste e vedere per anni i miei figli nella continua sofferenza tra gli strazianti pianti a dirotto, perché amano il loro ambiente che li ha visti crescere e non vogliono lasciare la loro casa con tutti i loro ricordi e le cose care, fa tanto male a un genitore, ma nello stesso tempo, conta poco per gli altri, perché tutto ciò è solo un problema di coscienza non considerato dalla legge.
Questo volume dal titolo “Vogliamo vivere con papà”, è dedicato alla società contemporanea, ai genitori insieme ai propri meravigliosi figli e questa mia autobiografia, dovrà essere un esempio incancellabile, affinché un caso simile non accada mai più ad altri genitori insieme ai loro bambini.

Il mio libro termina con questa riflessione per tutti noi: “La famiglia unita ci offre sempre la forza e la serenità di continuare ad andare avanti, senza mai stancarci. Siate perciò felici ed amate sempre di più la vostra famiglia!“.

Vogliamo vivere con papà
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